
Uno dei quesiti del momento è cosa siano gli NFT, un acronimo che in inglese sta per non-fungible token, la cui traduzione letterale è gettone (token) non fungibile.
Di per sé una tale traduzione non dice molto su cosa effettivamente rappresenti un NFT, quale sia il potenziale derivante dal loro utilizzo e perché al momento è uno degli argomenti di maggior interesse nell’ambito della blockchain, del metaverso, della criptoeconomy più in generale.
Innanzitutto, è necessario chiarire cosa si intende per “non fungibile”. Non fungibile fornisce un attributo di unicità all’oggetto a cui è associato, diventando quindi non sostituibile con un altro oggetto, o bene, in quanto non avrà gli stessi attributi. A titolo esemplificativo, un ETH (Ethereum), o un BTC (Bitcoin), sono di fatto fungibili in quanto laddove ci sia uno scambio – con un altro ETH o un BTC – si otterrà esattamente la stessa cosa, senza che l’ETH o il BTC che si riceve abbia di fatto caratteristiche diverse da quello con cui si è scambiato.
Negli ultimi mesi si è sentito molto parlare di NFT soprattutto in relazione all’arte digitale, con alcuni di questi token venduti per l’equivalente di milioni di dollari.
Gli artisti digitali, infatti, stanno utilizzando molto tale modalità per vendere le loro opere ad un pubblico nuovo legato al mondo delle criptovalute. Le transazioni per acquistare tali NFT vengono infatti effettuate in criptovaluta, solitamente in ETH, sebbene stiano aumentando le piattaforme che utilizzano altre criptovalute, ad esempio SOL (Solana).
Di fatto sarebbe alquanto riduttivo limitare l’utilizzo o la comprensione degli NFT a quella che è l’arte digitale, in quanto un token non fungibile, rappresentando un attributo di unicità di un asset fisico e/o digitale, può essere utilizzato in una molteplicità di casi.
Una analisi delle proprietà tecniche di un NFT può essere sicuramente utile a capirne il potenziale, anche attraverso gli esempi pratici che seguiranno.
Essendo un token non sostituibile, ovvero con caratteristiche di unicità, un NFT può avere un solo proprietario alla volta. La proprietà è gestita tramite l'ID univoco e i metadati, i quali non sono replicabili da un altro token. Il processo di minting, ovvero il meccanismo di conio degli NFT, avviene attraverso gli smart contract, ovvero dei contratti con un codice specifico che assegnano la proprietà e gestiscono anche la trasferibilità degli NFT. Tutte le informazioni vengono aggiunte alla blockchain all’interno della quale vengono gestiti gli NFT. Il processo di conio (o minting) degli NFT avviene secondo la seguente modalità tecniche:
- Creazione di un nuovo blocco
- Convalida delle informazioni
- Registrazione delle informazioni nella blockchain
Da tali procedure ne conseguono dei vantaggi specifici per coloro che possiedono un NFT in quanto il possessore dello stesso può dimostrare di esserne l’unico proprietario, essendo appunto un token con un identificativo unico. Il token, infatti, dimostra l’originalità e l’unicità dell’asset digitale. Nessuno, quindi, può manipolare il token in alcun modo. Rimane però evidente la necessità di adottare misure di sicurezza informatiche idonee onde evitare possibili violazioni di account e wallet legati alle proprie operazioni di acquisto, conservazione e vendita di tali NFT.
Al di là dell’arte digitale, quali sono gli altri settori in cui i non-fungible token possono essere potenzialmente utilizzati?
Gli NFT possono essere utilizzati per garantire l’autenticità di un prodotto, sfruttando le caratteristiche della blockchain, la quale memorizza permanentemente le informazioni. In tal caso gli NFT potrebbero essere utili per archiviare e rendere disponibili una serie di informazioni in relazione al processo di produzione lungo tutta la sua filiera.
Gli NFT possono essere utilizzati anche per scopi di prototipazione di elementi di design industriale.
In tal senso gli NFT sono utili nell’ambito dell’anticontraffazione.
Il settore del real estate sembra essere molto promettente per quanto riguarda l’utilizzo degli NFT, i quali potrebbero essere utilizzati per trasferire proprietà di terreni, fabbricati, solo per fare alcuni esempi. Lo stesso strumento può essere utilizzato per tenere traccia di tutte le variazioni, ad esempio, del valore della proprietà, ma anche per semplificare e accelerare le transazioni, nonché abilitare servizi innovativi come sistemi decentralizzati di affitto di case o immobili in generale, il tutto proteggendo dati personali grazie ai livelli di sicurezza forniti dalla blockchain. Da notare però che tutti gli smart contract necessitando di procedure per garantirne la sicurezza dal lato informatico.
Un ulteriore ambito nel quale l’utilizzo degli NFT può essere cruciale è quello della tutela della proprietà intellettuale e i brevetti. I token non fungibili consentono, come già detto, di dimostrare la proprietà di un qualsiasi contenuto, cosa che non è possibile con gli strumenti tradizionali utilizzati per la proprietà intellettuale (IP). Il proprietario di un NFT potrebbe dimostrare di essere il creatore originale di un'opera in qualsiasi momento, e lo stesso vale per i brevetti, dove i token non fungibili possono essere utilizzati per proteggere e certificare chi ha sviluppato una innovazione o una invenzione, oltre che creare un ecosistema per verificare altri dati utili relativi a brevetti e invenzioni.
Il settore medicale e della sanità è anche alquanto promettente per ciò che attiene l’utilizzo degli NFT. Un NFT potrebbe essere associato ad un atto di nascita, ma anche per creare dei record di dati medici, consultabili dai professionisti del settore in modalità sicura, con la sicurezza dell’univocità dei dati fornita dai token non fungibili.
Gli NFT possono risultare molto utili anche nell’emissione di biglietti. Ad esempio, gli abbonamenti ad un semplice parcheggio possono essere sostituiti con un NFT a cui assegnare un ID da utilizzare all'ingresso nell'area riservata ai fini della convalida. Possono essere utili per quanto riguarda l’emissione di biglietti per eventi, ai fini di evitare possibili contraffazioni e il fenomeno del secondary ticketing.
Questi sono solamente alcuni settori che possono beneficiare di tale innovazione. Altri sono quello accademico, per l’emissione di certificati, ad esempio, e titoli di studio sotto forma di NFT; il gaming online sta già traendo vantaggio da tale fenomeno. Quello degli NFT è pertanto un settore in forte espansione e, verosimilmente, nel prossimo futuro vedremo molte più applicazioni di tali token non fungibili.
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